Italiani in Olanda, Italiani Europei. Italiani in Olanda, Italiani Europei. elioweb | Italiani in Olanda, Italiani Europei | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

elioweb
Italiano in Olanda Italiano in Europa


Chiesa


27 aprile 2005

L'Armenia

22 Aprile 2005
L'Armenia e Joseph Ratzinger
di Graziella Falconi


Questa prima domenica del pontificato di Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI, coincide con il novantesimo anniversario del genocidio armeno, quando era papa Benedetto XV. Il 24 aprile 1915, infatti, arrivò, da parte del governo dei Giovani Turchi di Ataturk - alla cui affermazione avevano contribuito gli stessi armeni - l’ordine della soluzione finale per gli armeni, primi cristiani in terra musulmana, dopo una serie assai lunga di pogrom. Un genocidio taciuto e negato, quello armeno, per lunghissimi anni dall’Occidente e ancora oggi, pur davanti a numerosi riconoscimenti da parte di vari governi, (da quello francese alla Commissione ONU per i diritti umani, dal Canada all’Italia ecc.), negato dal governo di Ankara, con la giustificazione che si trattò di fatti legati al tradimento e al passaggio di alcuni reparti armeni dell’esercito turco nelle fila di quello sovietico. Non si sarebbe trattato quindi di genocidio (sebbene Hitler vi facesse esplicito riferimento, per iniziare quello degli ebrei) ma di legge marziale. Benedetto XV, il predecessore di Papa Ratzinger, era salito al soglio di Pietro il 30 settembre 1914 e subito si era trovato di fronte la prima guerra mondiale: “spettacolo il più tetro forse e il più luttuoso della storia dei tempi”. Il nuovo Pontefice scongiurò i governanti della terra e tutti gli uomini a lavorare per la pace con un’Enciclica (Ad beatissimi Apostolorum principis) nella quale egli, ispirandosi all’apostolo Giovanni “Chiunque odia il suo fratello è un omicida”, analizza perché scoppiano le guerre. Dietro le guerre, dice il Pontefice, “vi è un’altra furibonda guerra che rode le viscere dell’odierna società” e che si nutre di quattro elementi : la mancanza di fraternità fra gli uomini, come mostrano gli odi di razza; lo scompiglio sociale dovuto a orgoglio - che “si è a mano a mano infiltrato per ogni dove, non risparmiando neppure la famiglia ove il potere chiarissimamente germina dalla natura” penetrando perfino nella Chiesa; la lotta di classe che nasce a suo parere da un errore sull’uguaglianza ,poiché “dall’essere gli uomini uguali per natura, non segue che tutti debbano occupare lo stesso grado nel consorzio sociale”. Quarto cavaliere dell’Apocalisse, la Rivoluzione e sommamente il modernismo definito “fuoco che divora fino alla perdizione”. Ma il Pontefice, convinto che la guerra chiunque avesse vinto avrebbe rappresentato il suicidio dell’Europa, non si ferma all’Enciclica, volendo affermare il diritto dovere della Chiesa a intervenire in caso di guerra come mediatrice e arbitra tra le Nazioni, formula cinque proposte (Dès le Dèbut) per la fine della guerra: 1) sostituire il diritto alla forza; 2) libera circolazione e comunanza dei mari; 3) la reciproca condonazione dei danni e spese di guerra; 4) la restituzione dei territori occupati; 5) accordo delle parti per far prevalere il bene maggiore della pace duratura sull’integrità territoriale (come ad es. Trento e Trieste per l’Italia e l’Austria).Il Papa raccomanda in particolare i casi della Polonia, dell’Armenia e dei Balcani. Sono i punti nodali del secolo. Il papa conosce lo sterminio degli Armeni, ma è consapevole anche della sua impotenza. Il Vaticano infatti riconoscerà il genocidio armeno soltanto nel 2000 ad opera di Papa Woytila con un comunicato congiunto tra Giovanni Paolo II e il Catholicos della Chiesa Armena. Karekin II. “Il genocidio armeno – dice il comunicato – è il prologo agli orrori del XX secolo”. La Chiesa di oggi non è quella di Benedetto XV, il suo peso è aumentato anche grazie alla influenza mediatica di Giovanni Paolo II le cui immagini di uomo vecchio e malato hanno commosso tutto il mondo non solo quello cattolico e cristiano, ma anche quello musulmano. Da cardinale, Papa Benedetto XVI si era espresso, personalmente, contro l’ingresso della Turchia, guidata dal laico Erdogan, in Europa. Ma le responsabilità, come dice Erdogan, rendono gli uomini differenti, tanto è vero che Benedetto XVI nel suo primo discorso ai cardinali si è rivolto a “coloro che seguono altre religioni o che semplicemente cercano una risposta alle domande fondamentali dell’esistenza e non l’hanno ancora trovata”.

L’Armenia ricordiamo è diventata una repubblica indipendente dopo la caduta dell’URSS (di cui era entrata a far parte nel 1921) e l’Italia ha aperto una ambasciata a Erevan quando Fassino era sottosegretario agli esteri (1997-98). Tra la Turchia e l’Armenia vi sono oggi segnali di disgelo anche se le frontiere fra i due paesi sono chiuse e non ci sono rapporti diplomatici. Il
riconoscimento del genocidio del 1915 è importante, sebbene, ha affermato il ministro degli esteri armeno Tartan Oskanyan, non sia condizione per la normalizzazione dei rapporti bilaterali
tra i due paesi. Da cardinale, Joseph Ratzinger ha tenuto (4 giugno 2004) una conferenza in Normandia (pubblicata dal Riformista del 20 aprile 2005) nella quale esamina, come il suo predecessore Benedetto XV, l’Occidente, l’Islam e i fondamenti della vera pace. In essa oltre a parlare di ragione malata e religione manipolata, fa anche riferimento all’ultimo genocidio del XX secolo, al Ruanda, dove la coabitazione tra hutu e tutsi è precipitata in un’ostilità sanguinosa da ambo le parti; è il problema della coabitazione che sollecita Ratzinger “una coabitazione fondata sulla comune responsabilità morale, insita nella natura dell’uomo e nella natura della giustizia”. La speranza è che il Pontefice possa continuare veramente nell’opera dei suoi predecessori e riuscire a promuovere la capacità di riconoscere la verità e il bene che sono, come Egli dice, condizione del diritto “e con ciò anche presupposto della pace nel mondo”. Anche facendo germogliare, quindi, quei segnali di distensione che servono a lenire e a superare le ferite dell’Armenia.




permalink | inviato da il 27/4/2005 alle 14:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia           
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Com.It.Es. in Olanda
4 Referendum
Informazioni da: D.S. e Unione
Circoli Italiani
Dall`Italia
Elezioni
Chiesa
L'Articolo da non perdere
Democratici di Sinistra
Immagini
Radio Onda Italiana
C.G.I.E. in Olanda
Prendici gusto
Unione Italiani nel mondo

VAI A VEDERE

Partito democratico voto italiani all'estero
Partito Democratico Trieste
ECOSY Giovani Socialisti Europei
Partito democratico
Comitato per Walter Veltroni Olanda
Unione Italiani nel Mondo
Patronato ITAL-UIL
Prendici gusto
D.S. In Olanda
dsonline
COMITES IN OLANDA
D.S. Germania Monaco
dsolanda blog
U N I O N E
D.S-Wolfsburg-Hannover
D.S. Svizzera
D.S. Belgio
D.S. e Partito Democratico
D.S. Trieste
D.S. Germania
D.S.Berlino
D.S.ONLINE TV
Lista Unitaria Progressista
Centro Italiano di Delft
Agenzia Internazionale Stampa Estero AISE
blogger democratici
CristianoSociali
ItalianiEuropei
Informazione Italiani nel Mondo
regione Friuli Venezia Giulia
Patronato ACLI in OLANDA
Patronato I.N.A.S. C.I.S.L.
C.O.I. Utrecht
Medici Senza Frontiere
Emergency
Crisi Dimenticate
informazione
Arcoiris TV
Luca Coscioni
editrice missionaria
Vita no profit on line
Beati Costruttori di Pace
Beresheet LaShalom
CIPMOCentro Italiano Pace in MedioOriente
Morasha Un Sito per Capire e molto di più
Sinistra in Israele
Nevé Shalom – Wahat as-Salam“ -
Israele-Palestina
Opposizione Israeliana
Per la pace in Israele e Palestina
PeaceReporter
Amnesty International
4 REFERENDUM
D.S. Olanda chi siamo
Unione Europea Libera circolazione delle persone asilo emigrazione

Partij van de Arbeid van Rijswijk
P.vdA
icaroflyon
GaetanoAmato
zadig
serafico
Rock No War
Rable
La Torre di Babele
garbo
effetto di senso
ilblogdibarbara
pensar
esperimento
wlamamma
Kilombo il metabolg delle sinistre
Gentecattiva
Narcomafie
Giuseppe Impastato
ITALIANI IN GERMANIA
IL Riformista
Den Haag
NESSUNO TV



Sito del Consolato Generale di Amsterdam
4 Congresso dei Democratici di Sinistra Firenze 18 / 21 aprile 2007

Blogger democratici

Il Blog di Eugenio MARINO 


alt
www.caffeeuropa.it
alt
www.reset.it













   
         Parlamento-pulito.gif

         

  





  

  


   
    4 SI Al REFERENDUM

 

 

http://www.rocknowar.org/files/rnw.asp










La Lista per un COM.IT.ES.
                   di tutti



                  L'UNIONE in
OLANDA







Diesse in Olanda,
erano piccoli ma... son cresciuti ora si chiamano P D

Torna all'home page

www.lilligruber.it 

Vai alla Homepage dell'associazione nazionale dei cittadini per l'Ulivo



     
                       

 




Trieste Friuli Venezia Giulia



Questo Blog sarà in Costruzione...perenne



CERCA